venerdì 23 maggio 2008
giovedì 15 maggio 2008
Pronto Pizza
lunedì 12 maggio 2008
Schifani Renato Giuseppe
Anagrafe Nato a Palermo l’11 maggio 1950.
Curriculum Laurea in Giurisprudenza; avvocato; dal 2001 capogruppo di FI al senato; 3 legislature (1996, 2001, 2006).
Soprannome Fronte del Riporto.
Segni particolari Porta il suo nome, e quello del senatore dell’Ulivo Antonio Maccanico, la legge approvata nel giugno del 2003 per bloccare i processi in corso contro Silvio Berlusconi: il lodo Maccanico-Schifani con la scusa di rendere immuni le «cinque alte cariche dello Stato» (anche se le altre quattro non avevano processi in corso). La norma è stata però dichiarata incostituzionale dalla consulta il 13 gennaio 2004. L’ex ministro della Giustizia, il palermitano Filippo Mancuso, ha definito Schifani «il principe del Foro dei recupero crediti», anche se Schifani risulta più che altro essere stato in passato un avvocato esperto di questioni urbanistiche. Negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di brookeraggio assicurativo Siculabrokers assieme al futuro boss di Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e 4 per intestazione fittizia di beni, e dell’imprenditore Benny D’Agostino, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo il pentito Francesco Campanella, negli anni Novanta il piano regolatore di Villabate, strumento di programmazione fondamentale in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato concordato da Antonino Mandalà con La Loggia. L’operazione avrebbe previsto l’assegnazione dell’incarico ad un loro progettista di fiducia, l’ingegner Guzzardo, e l’incarico di esperto del sindaco in materia urbanistica allo stesso Schifani, che avrebbe coordinato con il Guzzardo tutte le richieste che lo stesso Mandalà avesse voluto inserire in materia di urbanistica. In cambio, La Loggia, Schifani e Guzzardo avrebbero diviso gli importi relativi alle parcelle di progettazione Prg e consulenza. Il piano regolatore di Villabate si formò sulle indicazioni che vennero costruite dagli stessi Antonino e Nicola Mandalà [il figlio di Antonino che per un paio d’anni ha curato gli spostamenti e la latitanza di Bernardo Provenzano, nda], in funzione alle indicazioni dei componenti della famiglia mafìosa e alle tangenti concordate.
Schifani, che effettivamente è stato consulente urbanistico del comune di Villabate, e La Loggia hanno annunciato una quercia contro Campanella.
Assenze 321 su 1447 (22,2%) missioni 20 su 1447 (1,4%).
Frase celebre «Li abbiamo fregati!» (dopo l’approvazione della legge sul legittimo sospetto, che doveva servire per spostare i processi contro Berlusconi e Previti da Milano a Brescia, 10 agosto 2002).
«In vacanza alle isole Eolie, Renato Schifani, in compagnia di alcuni amici, ha dovuto aspettare per un’ora di fila che si liberasse un tavolo in un ristorante del centro di Lipari. Il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama ha pazientemente atteso il proprio turno, senza sollevare alcuna obiezione e senza pretendere un trattamento di favore» (comunicato ufficiale dell’ufficio stampa del sen. Schifani, 15 agosto 2006).
«Rita Borsellino sfrutta il nome del fratello per fini politici» (12 settembre 2003).
«Sono un sessantottino, ho partecipato anch’io alle occupazioni. Sto dedicando la mia vita a lui, io credo molto in Silvio Berlusconj (...) Mi sono innamorato di Berlusconi perché ho visto in lui quella naturalezza e genuinità della politica che non avevo visto in passato. È un grande stratega e un grande leader» («Libero», 29 luglio 2007).
«Oggi Cuffaro ha ripreso saldamente in mano il timone di una Sicilia che già è cresciuta così come i dati sul Pil e sulla disoccupazione ai minimi storici ci indicano. Dobbiamo anche riconoscere al governatore siciliano che è stato e continua ad essere l’unico garante dell’unità della coalizione, risultato questo che, in un sistema maggioritario, è garanzia di stabilità e quindi di quella risorsa fondamentale per lo sviluppo che è la governabilità di un territorio. Forza Italia sarà al suo fianco in questa nuova fase di governo della Regione per sostenere quella linea riformistica che è alla base del proprio credo politico» (dopo la condanna di Cuffaro a 5 anni per favoreggiamento, Agi, 19 gennaio 2008).
venerdì 9 maggio 2008
La maledizione di Mastelkamen
Ad un certo punto, udito un gran frastuono si gira di scatto e vede,
accasciato per terra, il cadavere di Silvio Berlusconi ucciso da una raffica
di mitra. Dopo averlo raccolto, pur riluttante, si dirige presso
l'ambasciata italiana per chiedere informazioni sui costi di trasporto della
salma del connazionale in Italia.
"Mille euro per tumularlo e seppellirlo in Isralele, diecimila euro per il
trasporto in Italia"
"Va bene" risponde il turista "Preparatemi i documenti per la pratica di
rientro in Italia"
"Ma come!!" replica l'addetto dell'ambasciata "Costa dieci volte tanto e
questo, lei, neanche lo conosce!!!!!!!!!!"
"Lo so, ma mi hanno raccontato che circa duemila anni fa da queste parti
uno è resuscitato... meglio non rischiare...."
Stornello per il 2008
2008 sotto le bombe
Mezza luna rischiara le tombe
Bush si difende: “Erano armati”
2008 bambini soldati
Per dichiarare guerre nuove
Stelle e strisce sul sentiero
Della corsa all’oro nero
2008 coppie di fatto
Innamorate senza diritto
Sfogano in piazza l’incazzatura
Sono 28 per la questura
Tranne qualcuno che vuole sposarsi
Dice un prelato: “Lasciamoli fare
Però vietiamogli di divorziare”
2008 biglietti a Natale
Di andate e ritorno al proporzionale
“L’accordo è fatto!” esulta Veltroni
“Ho la parola di Berlusconi”
Mostra le firme contro il governo:
“8 milioni tondi tondi!”
Ma sono tutte di Sandro Bondi
2008 presagi del male
Nell’enciclica papale
2008 condanne alla scienza
Che dice il vero con troppa insistenza
Tutti i cattivi andranno all’inferno!”
Pensa Mastella devoto al culto:
“Svuoterò gli inferni con un indulto”
2008 bamboccioni
Laureati alla Bocconi
Fanno volare Piazza Affari
2008 contratti precari
E i commercianti pagano il pizzo
2008 operai in nero
Trovano un posto al cimitero
2008 bambine squillo
Battono il tempo sui tacchi s spillo
In poltrona a “Porta a Porta”
C’è una studentessa morta
Emigrati tra le due sponde
Stesso destino dei nostri antenati
2008 morti affogati
2008 ballata triste
Per la gente che resiste
2008 ballata allegra
Per la gente che se ne frega
E per chi invece ha ancora speranza
Nel nuovo millennio già mal ridotto
Facci sognare 2008
Una valida metafora
«Sono cieco, aiutatemi per favore»
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello.
Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse
annotato.
Il pubblicitario rispose: "Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo". Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
"Oggi è primavera e io non posso vederla".
Morale.
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.
Se non inoltri questa mail non ti capiterà nulla, ma inviala almeno a quelle persone che secondo te meritano di vedere la primavera e a tutti quelli che
tu vorresti vedere sempre sorridere, perché il loro sorriso renda migliore questo mondo.
Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti
Vi racconto una storia
Giovedì 23 marzo 1944 un partigiano di nome Rosario Bentivegna, partigiano dei GAP i Gruppi di Azione Patriottica, gira per Roma con un carretto di ferro, è vestito da spazzino, da netturbino, e nel carretto c’è l’immondizia, ma in mezzo all’immondizia ci sono
Durante la notte tra il 23 e il 24, tra giovedì e venerdì muore un altro tedesco per conto suo in ospedale, uno che era stato ferito a via Rasella muore per conto suo in ospedale e Cappler senza che nessuno glielo comanda decide che per un fatto di giustizia matematica bisogna aggiungere al numero altri 10 italiani, poi si sbaglia ce ne mette 15. Totale 335.
Venerdì 24 marzo 1944, un gruppo di camion tedeschi, tanti camion, arrivano in periferia di Roma sulla via Ardeatina dove ci sono le vecchie cave abbandonate e fanno entrare a gruppi di 5 i 335 che sono sui camion.
Entrano a gruppi di 5 con le mani legate dietro la schiena, devono ricevere il colpo all’altezza della nuca con la testa leggermente reclinata in avanti in modo tale da morire subito, ma qualcuno non muore subito; durante l’esumazione uno verrà trovato con 4 fori nel cranio, per 39 di loro sarà impossibile recuperare la testa, che molto probabilmente è scoppiata con i gas d’esplosione all’interno della scatola cranica. Quel giorno lì è il 24 marzo 1944, la sera sono già state ammazzate 335 persone.
Sabato 25 marzo 1944, sui giornali viene stampato un articoletto, che non è proprio un articolo, più un’agenzia, infatti è firmato “Agenzia Stefani” e lì c’è scritto ciò che è successo nei due giorni precedenti, l’ultima frase recita: ”L’ordine è già stato eseguito.”. Già tutto fatto, tutto finito.
Da sabato 25 marzo
Cappler è stato arrestato, processato, condannato, messo in galera, è scappato e morto in Germania. Inoltre è stato arrestato un altro tedesco, Erich Pripke, questo è stato arrestato in Sud-America, in Argentina, dove a Bariloce aveva aperto una salumeria; è stato arrestato e portato in Italia.
Mentre a Rosario Bentivegna, il partigiano, gli hanno dato la medaglia d’argento al valor militare e in tutti questi anni ha fatto il medico.
Ore se io fosso un bambino di 10 anni leggendo tutto questo mi chiederei: